PAsocial, un nuovo profilo organizzativo per i comunicatori: social come nuovo front office della PA

Giornalista pubblico è una definizione giusta, la legge 150 non contempla l'attualità della posizione e del lavoro dei tanti professionisti che, nella pubblica amministrazione, stanno consentendo alla PA un dialogo con i cittadini attraverso i social media, in nome di una reale trasparenza delle azioni pubbliche, grazie ad un accesso civico facilitato dall'uso diretto dei social network come twitter, facebook, whatsapp, telegram.

E' quanto emerso nella giornata di presentazione a Roma dell'associazione PAsocial, la prima associazione dedicata alla nuova comunicazione pubblica, presieduta da Francesco Di Costanzo. Alla presentazione, a parlare del ruolo del nuovo comunicatore pubblico, c'erano anche Marta Leonori, commissario Formez PA, Nicola Marini, presidente dell'Ordine dei Giornalisti,  Alessandra Costante, vicesegretaria della Federazione nazionale stampa italiana, Laura Bononcini, head of public policy di Facebook Italia,  Gianni Dominici, direttore generale Forum PA, Danilo Moriero, capo ufficio stampa Anci, Raffaele Paciello, consigliere nazionale Ferpi con delega all’Open government e rapporti con la PA  

Dieci gli argomenti affrontati in altrettanti tavoli di lavoro: Una nuova legge per la comunicazione pubblica. Un nuovo modello organizzativo; I comunicatori e i servizi digitali; Community e corretto uso del web; Le chat per la comunicazione pubblica; Numeri, analisi, ricerche. I social per la PA e il mondo del lavoro; Servizi pubblici e social; Crescita urbana, social motore della smart city; Video, immagini, design, dirette. L’importanza del visual e del live; Gestione emergenze ed eventi. Piani di comunicazione in emergenza; .Trasparenza, accesso civico, Foia. 

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