"L'Agenda digitale è la madre di tutte le riforme'' ha dichiarato il Ministro, che punta all'alfabetizzazione digitale del pubblico impiego e ad un portale unico per tutte le amministrazioni.
"L’attuazione dell’Agenda digitale è una vera opportunità nel sistema pubblico - ha detto ancora D'Alia - Pensiamo ad esempio al decreto 33/2013 sulla Trasparenza: l’implementazione degli obblighi di trasparenza costringe tutte le PA ad utilizzare un unico linguaggio e un'unica comunicazione nel rapporto coi cittadini. Come pensiamo di farlo, inseguendo i siti istituzionali di 20 mila amministrazioni?".
Le parole del Ministro suonano come uno stimolo in più per il Tavolo sulla Trasparenza Comunicativa, che si è costituito il 23 luglio 2013 a Palazzo Vidoni su iniziativa di Formez PA e sotto la direzione del Dipartimento della Funzione Pubblica.
''Nel decreto tanto controverso sulla PA - ha concluso il Ministro - abbiamo il concorso pubblico che consentirà di avere personale adeguato alla scommessa dell'Agenda digitale'', indicando la necessità di ''costringere Regioni ed enti locali a smettere di crearsi gabinetti informatici autonomi come fossero tanti reucci, altrimenti diventa impossibile farli dialogare''.