L'anticorruzione raccontata ai ragazzi

L'etica e l'anticorruzione spiegate alle scuole: è questo l'obiettivo di un progetto sperimentale di diffusione e promozione della cultura della legalità nel settore educativo scolastico finanziato nell'ambito del Progetto "Interventi mirati al contrasto della corruzione nella PA centrale e locale" dal Dipartimento della Funzione Pubblica d'intesa con il MIUR. Il seminario "Legalità ed Etica: cultura, denuncia e azione", che si è tenuto presso il Teatro Ambra Jovinelli di Roma il 6 maggio 2014, ha coinvolto i ragazzi del liceo classico statale Pilo Albertelli ed ha avuto l'obiettivo di analizzare il fenomeno della corruzione in tutte le sue diverse dimensioni: socioculturale, storica, giuridica e psicologica.

 

Il DG di Formez PA, Marco Villani, dopo aver affrontato le radici filosofiche della lotta alla corruzione, ha sottolineato l’importanza del ruolo del dipendente pubblico: “un servitore dello stato impegnato a rispondere direttamente ai cittadini e non solo alle istituzioni, attraverso la diffusione di valori positivi quali il senso di appartenenza alle istituzioni, l’etica individuale, la correttezza e l’imparzialità”.

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Il magistrato Achille Bianchi nel suo intervento ha messo in luce i risvolti penali della corruzione. Richiamando la “teoria delle finestre rotte” (in una strada dove si trovano i cocci delle finestre rotte è più probabile che si verifichino ulteriori atti di vandalismo), Bianchi ha ricordato che in una società ideale “il rispetto delle regole è una garanzia per tutti i cittadini”, mentre i corruttori mettono in pericolo il futuro dei giovani.
 
La trasparenza della Pubblica Amministrazione è stata affrontata da Sergio Talamo, Direttore Area Comunicazione e Servizi al Cittadino di Formez PA, ma da un diverso punto di vista, quello del cittadino comune, la "Signora Maria". "Se mettiamo al centro il cittadino che si rapporta con la Pubblica Amministrazione - ha spiegato Sergio Talamo - la trasparenza non è più un adempimento burocratico ma si plasma sulla base delle richieste e delle necessità dei cittadini".
 
Alcuni dati allarmanti sul "peso sociale" della corruzione e del debito pubblico sono stati elencati da Luciano Hinna, Docente presso l'Università Tor Vergata di Roma: "Non combattere la corruzione equivale ad una superfinanziaria a costo zero e ogni neonato, sin dalla nascita, ha sulle spalle 35 mila euro di debito pubblico". La corruzione alligna in diversi settori della società e in tutte le fasi della vita, a partire dall'infanzia: "Se un maestro di calcio insegna ai suoi piccoli allievi come simulare un fallo per ottenere un calcio di rigore - ha aggiunto Hinna - è a tutti gli effetti un fenomeno di corruzione".

Le radici sociali e psicologiche del fenomeno corruttivo sono state analizzate, infine, da Serenella Pesarin, Direttore Generale presso il Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile, che ha evidenziato la correlazione tra corruzione nel mondo adulto e devianza giovanile. "I giovani esigono le regole e chiedono agli adulti di rispettarle - ha dichiarato Serenella Pesarin -. E' indispensabile, però, che i giovani facciano squadra e strutturino una collaborazione efficace valorizzando le capacità di ognuno".

Durante i lavori è stato proiettato un cortometraggio sul tema del dilemma etico, sceneggiato, diretto e girato dagli studenti della classe II C del Liceo Albertelli.
 
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